ATM · Bruxismo · Terapia manuale · 4 min

Bruxismo e serramento: terapia manuale e collaborazione con l’odontoiatra

Muscoli masticatori, funzione mandibolare ed eventuale bite: come integro il trattamento manuale con la collaborazione odontoiatrica.

Ti svegli con la mandibola affaticata oppure ti accorgi di tenere i denti stretti durante la giornata? Quando sono presenti dolore e tensione dei muscoli masticatori, il percorso parte da una valutazione della funzione mandibolare. La terapia manuale ha un ruolo nel trattamento dei disturbi temporomandibolari dolorosi e si integra con gli interventi dell’odontoiatra quando sono indicati.1,2

Digrignare e serrare i denti: qual è la differenza?

Il digrignamento comporta lo sfregamento dei denti; il serramento consiste nello stringerli, anche senza rumore e senza movimenti evidenti. Puoi quindi serrare senza accorgertene mentre lavori o ti concentri.

Nel linguaggio comune si usa spesso “bruxismo” per indicare il digrignamento. In ambito clinico il termine comprende anche il serramento: distinguiamo i comportamenti, senza considerarli due condizioni necessariamente separate. Possono verificarsi durante la veglia o nel sonno.1

Quanto è diffuso il bruxismo?

Una revisione sistematica con meta-analisi pubblicata nel 2024 riporta una stima globale complessiva del 22,22%, considerando popolazioni pediatriche e adulte. Gli autori riportano inoltre il 21% per il bruxismo del sonno e il 23% per quello della veglia: stime separate, che non vanno sommate. I risultati variano secondo popolazioni e metodi di valutazione.6

Prevalenza globale del bruxismo: stima complessiva 22,2%, sonno 21%, veglia 23%. Meta-analisi Zieliński e colleghi, 2024.
Bruxismo nel sonno e nella veglia: stime riportate da Zieliński e colleghi (2024). Leggi la fonte.

Terapia manuale: lavorare su dolore e funzione mandibolare

Nel mio lavoro, la terapia manuale è centrale nel trattamento del dolore e delle limitazioni mandibolari, quando la valutazione ne indica l’utilità. Scelgo il trattamento dei muscoli masticatori e le mobilizzazioni mandibolari in base a ciò che emerge dalla valutazione; il lavoro intraorale viene valutato quando appropriato e condiviso con la persona.

L’obiettivo è ridurre il dolore e migliorare il movimento della mandibola. Esercizi mirati e indicazioni sulle abitudini quotidiane accompagnano il trattamento manuale. Le raccomandazioni sul dolore temporomandibolare cronico sostengono mobilizzazioni assistite, trattamento manuale dei punti dolorosi ed esercizi supervisionati.2

Fisioterapista e odontoiatra: un percorso coordinato

La forza della collaborazione è poter passare dalla valutazione fisioterapica al confronto con un odontoiatra con competenze gnatologiche, quando emerge questa necessità.

Se sono indicati entrambi gli interventi, terapia manuale e gestione odontoiatrica procedono di pari passo, con obiettivi concordati. Il bite viene prescritto, realizzato e controllato dall’odontoiatra; il fisioterapista si occupa degli aspetti muscolari e funzionali di propria competenza.

Prima e durante l’eventuale utilizzo del bite

In presenza di dolore o limitazioni, il percorso può prevedere una fase fisioterapica prima dell’introduzione del dispositivo, per affrontare i disturbi già presenti e rilevare una situazione di partenza da confrontare nei controlli. È una scelta individuale condivisa, non un passaggio obbligatorio per chiunque debba indossare un bite.

Durante l’utilizzo, il confronto tra professionisti permette di seguire la risposta muscolare e funzionale. Non forzare l’uso di un bite che provoca dolore: sospendilo e contatta l’odontoiatra prescrittore per una rivalutazione. Eventuali modifiche al dispositivo spettano all’odontoiatra.5

Domande frequenti

Devo rivolgermi prima all’odontoiatra?
Dipende dal problema. Puoi iniziare con una valutazione fisioterapica dei disturbi muscolari e funzionali. Se emerge la necessità di un approfondimento, ti indirizzo a un odontoiatra con competenze gnatologiche: è proprio questo il valore della collaborazione. Danni dentali o dolore a un dente richiedono una valutazione odontoiatrica.1

Se ho già il bite posso fare terapia manuale?
Il percorso può integrare i due interventi quando indicati. Porta il dispositivo e le informazioni dell’odontoiatra alla valutazione, per favorire il coordinamento.

Il bite basta se ho anche dolore muscolare?
La protezione dei denti e il trattamento del dolore muscolare hanno obiettivi differenti. Per questo la risposta va costruita sulla valutazione, con il contributo dei professionisti necessari.1,2

Tensione o dolore alla mandibola?

La prima visita serve a capire quali strutture contribuiscono ai sintomi e come integrare terapia manuale e collaborazione odontoiatrica nel tuo percorso.

Riferimenti scientifici


Dr. Luca Bertelli
Fisioterapista · Docente in Biomeccanica Cranio-Cervico-Mandibolare
Fondatore del Bertelli TMD Method™