Sciatica · Ernia lombare · Attività · 3 min

Sciatica ed ernia del disco: quanto dura e si può fare sport?

La sciatica non significa necessariamente dover interrompere ogni attività. Nella maggior parte dei casi la gestione è conservativa e il carico viene adattato in base ai sintomi e alla funzione.

La sciatica descrive un dolore che può irradiarsi lungo la gamba quando una radice nervosa è irritata o compressa. Non è sinonimo generico di “mal di schiena”.

Quanto può durare?

I tempi sono variabili e dipendono da intensità dei sintomi, deficit neurologici, attività, storia clinica e caratteristiche dell’ernia. Le raccomandazioni internazionali riportano comunque che una quota importante delle ernie lombari sintomatiche può migliorare senza chirurgia.

Una revisione della World Federation of Neurosurgical Societies riporta che circa il 60–90% delle ernie lombari sintomatiche può andare incontro a risoluzione spontanea. Questo non significa aspettare passivamente: significa che il percorso conservativo ha spesso un ruolo centrale quando non ci sono indicazioni chirurgiche urgenti.

Posso fare sport con un’ernia del disco?

Spesso sì. In assenza di deficit neurologici progressivi o altre indicazioni specifiche, l’obiettivo non è evitare lo sport a tempo indeterminato, ma recuperarlo con gradualità. Carico, intensità, volume e tipo di esercizio possono essere adattati in base ai sintomi, alla funzione e alle richieste dello sport praticato.

Una revisione sistematica con meta-analisi su atleti d’élite con ernia lombare sintomatica ha riportato un ritorno allo sport nell’81,5% degli atleti trattati senza chirurgia, senza differenze statisticamente significative rispetto al gruppo operato. Sono dati riferiti ad atleti d’élite e non vanno trasferiti automaticamente a ogni paziente, ma mostrano che un’ernia non equivale necessariamente alla fine dell’attività sportiva.

Infografica sul ritorno allo sport negli atleti con ernia del disco trattati in modo conservativo o chirurgico
Ritorno allo sport dopo ernia del disco. Fonte: Sedrak et al., 2021.

Le linee guida NICE incoraggiano inoltre il mantenimento delle normali attività e l’esercizio adattato alle capacità della persona. Il riposo prolungato non è l’obiettivo: quando necessario, si modifica temporaneamente il carico e si costruisce una progressione verso le attività desiderate.

Stare fermi non protegge la salute

Il dato non riguarda specificamente l’ernia del disco, ma è utile per inquadrare il problema: secondo l’OMS, le persone insufficientemente attive hanno un rischio di mortalità per tutte le cause superiore del 20–30% rispetto a chi raggiunge livelli adeguati di attività fisica. Per questo evitare il movimento senza una reale indicazione clinica non è una strategia da mantenere nel tempo.

Quando serve una valutazione rapida

Debolezza progressiva della gamba, alterazioni importanti della sensibilità, difficoltà nel controllo di vescica o intestino o anestesia nella zona perineale richiedono una valutazione medica urgente.

Cosa si valuta in fisioterapia?

Non soltanto dove fa male. Si osservano forza, sensibilità, risposta dei sintomi ai movimenti, tolleranza al carico, gesti sportivi e attività quotidiane. Da qui si decide quanto movimento mantenere, quali esercizi introdurre e come progredire verso lo sport o le attività desiderate.

La terapia manuale può essere utilizzata quando indicata, ma viene inserita all’interno di un percorso più ampio che comprende educazione, esercizio e gestione progressiva dell’attività.

Sciatica o dolore che scende lungo la gamba?

Una valutazione permette di capire quali segni sono presenti, come gestire il carico e quale percorso di riabilitazione muscolo-scheletrica sia più appropriato.

Fonti essenziali


Dr. Luca Bertelli
Fisioterapista · Riabilitazione muscolo-scheletrica · Milano
Founder of Bertelli TMD Method™