Manipolazioni vertebrali · Metodo Maigne · 3 min

Manipolazioni vertebrali: cosa sono, quando servono e perché si sente il “crack”?

Tecniche manuali rapide e controllate che, quando indicate, possono essere integrate nel trattamento di alcune problematiche cervicali, dorsali e lombari.

Manipolazioni vertebrali e trattamento manuale della colonna

Le manipolazioni vertebrali sono tecniche di terapia manuale utilizzate soprattutto nel trattamento di alcune problematiche muscoloscheletriche della colonna cervicale, dorsale e lombare. Vengono eseguite dopo una valutazione clinica e possono contribuire a ridurre dolore e rigidità e a migliorare il movimento.

Che cos’è una manipolazione vertebrale?

Tecnicamente si parla spesso di manipolazione HVLA, cioè High Velocity Low Amplitude: un movimento rapido ma di piccola ampiezza, eseguito in modo preciso e controllato.

Non si tratta quindi di “rimettere a posto una vertebra”, perché una vertebra non è semplicemente “fuori posto”. La manipolazione viene utilizzata per modificare temporaneamente il comportamento del sistema articolare e neuromuscolare e può produrre un miglioramento rapido di dolore, rigidità e movimento.

Perché si sente il famoso “crack”?

Il rumore che può accompagnare una manipolazione viene chiamato cavitazione articolare. È legato a una variazione di pressione all’interno dell’articolazione e alla formazione di una cavità gassosa nel liquido articolare.

Il punto chiave

Il “crack” non significa che un osso sia tornato al suo posto e non determina, da solo, la riuscita della tecnica. Il risultato viene valutato osservando cosa cambia dopo il trattamento: dolore, movimento e funzione.

Quando possono essere utili?

Le manipolazioni vertebrali possono essere utilizzate, quando indicate, in quadri come:

  • cervicalgia e rigidità cervicale;
  • dorsalgia;
  • lombalgia;
  • alcune cefalee con componente cervicale;
  • limitazioni di movimento della colonna;
  • alcune problematiche muscoloscheletriche associate allo sport.

La letteratura mostra che la terapia manipolativa può contribuire a migliorare dolore, mobilità e disabilità, soprattutto quando viene inserita all’interno di un trattamento multimodale.

Come utilizzo le manipolazioni nella pratica clinica?

La manipolazione non è mai un trattamento automatico perché “la schiena è bloccata”. Prima vengono valutati sintomi, mobilità, comportamento del dolore, storia clinica, fattori di rischio e indicazioni o controindicazioni.

Quando indicata, può essere integrata con Manipolazione Fasciale®, terapia manuale, esercizio e lavoro sul controllo del movimento.

Nel distretto cervicale considero inoltre, quando necessario, anche il sistema cranio-cervico-mandibolare e l’ATM, perché cervicale, mandibola e muscolatura associata possono contribuire allo stesso quadro clinico.

Le manipolazioni vertebrali sono sicure?

Sì, quando vengono eseguite da un professionista adeguatamente formato, dopo una corretta valutazione clinica, le manipolazioni vertebrali sono considerate tecniche sicure.

Gli eventuali effetti indesiderati sono generalmente lievi e transitori, come indolenzimento, rigidità o un temporaneo aumento della sintomatologia nelle ore successive al trattamento, e tendono a risolversi spontaneamente.

Proprio per questo, prima di eseguire una manipolazione valuto sempre storia clinica, sintomi, eventuali fattori di rischio e indicazioni o controindicazioni alla tecnica.

Dolore o rigidità cervicale, dorsale o lombare?

Una valutazione permette di capire se la manipolazione vertebrale può essere utile nel tuo caso e come integrarla all’interno di un trattamento più completo.


Dr. Luca Bertelli
Fisioterapista · Manipolazioni Vertebrali · Metodo Maigne · Milano
Founder of Bertelli TMD Method™