Acufeni · ATM · 3 min
Acufeni e ATM: possono essere collegati?
In alcuni pazienti l’acufene può associarsi a disturbi temporo-mandibolari e cervicali. La valutazione serve a capire se esiste una componente muscoloscheletrica modificabile.
L’acufene è la percezione di un suono in assenza di una sorgente esterna. Può avere cause diverse e non dipende automaticamente dalla mandibola, ma in alcuni pazienti può associarsi a disturbi dell’ATM e del sistema cranio-cervico-mandibolare.
Quando può essere utile valutare l’ATM?
La valutazione diventa particolarmente interessante quando l’acufene è associato a dolore mandibolare, click, serramento, bruxismo, cervicalgia, cefalea o quando il sintomo cambia muovendo mandibola o collo.
Come interviene la fisioterapia?
Quando emerge una componente muscoloscheletrica rilevante, il trattamento può comprendere terapia manuale dell’ATM, tecniche intraorali, trattamento cervicale, Manipolazione Fasciale® ed esercizi specifici.
L’obiettivo non è “curare l’acufene” in senso generale, ma capire se esiste una componente somatosensoriale che può contribuire al sintomo e che può essere modificata con il trattamento.
Acufeni associati a mandibola o cervicale?
Una valutazione permette di capire se il sistema cranio-cervico-mandibolare può avere un ruolo nel quadro e se è indicato un trattamento fisioterapico.
Dr. Luca Bertelli
Fisioterapista · ATM e disturbi cranio-cervico-mandibolari · Milano
Founder of Bertelli TMD Method™